" quando giù nel Tavoliere tutto arde la calura, su a Panni, nell'altopiano Pan, si gode la frescura "

L’informazione Pannese

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diceva Sant’Agostino: ” Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo. Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime “..
Franco & C.

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“…Canto del mare, respiro del vento non suoni, non voci ora io posso più udire; odo solo il bisbìglio del vento, solamente il sussurro del mare. Sono le voci della mia gente, sono l’anima della mia terra. Terra di querce piegate dal vento che i rami ne forza, ti amo e, quasi, non ti conosco……”

” quando giù nel Tavoliere tutto arde la calura a Panni, sull’altopiano Pan, si gode la frescura “

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Già il titolo ci porta a pensare di un paese dove paesaggio incontaminato e tanta aria salubre si intrecciano fra loro creando un territorio da favola, un mondo affascinante.
A prima vista può sembrare un paese difficile eppure quei luoghi custodiscono autentiche riserve naturalistiche che meritano di essere visitate. Per questo armatevi di macchina fotografica e via, fra colline, boschi, ruscelli che saranno la scenografia del vostro vagabondare e godervi appieno il bel paesino di montagna che si chiama Panni in provincia di Foggia.
Godetevi le stradine del paese, gli uccelli, il verde, l’aria incontaminata a testimonianza di un territorio ancora sano. Alla fine, dopo tanto girovagare per il paese e fra queste bellezze naturali, un pò di relax sicuramente vi farà bene. Non aspettatevi grandi cose, ma parlate con la gente, entrate nei piccoli negozi, sedetevi sulle panchine della passeggiata del Castello, godetevi le prelibatezze della cucina locale. Guardate tutto l’insieme ed avrete in regalo la sensazione di aver scoperto un mondo sconosciuto e da favola riportandovi indietro nel tempo; visitate questa perla del Subappenino.
Una passeggiata nel bosco, in silenzio, riempiendosi i polmoni del profumo della resina dei pini, mentre la luce filtra tra i rami. Un pomeriggio di relax, sdraiate su un morbido tappeto di erba rivolgendo lo sguardo al cielo.
Da quanto tempo non ti concedi una pausa d’immersione nella Natura? Intanto chiudi gli occhi e non sarà difficile materializzare nella tua mente questi possibili scenari.
La sensazione che ne trarrai sarà d’immediato benessere, La Natura fa parte di noi, ma di cui ci siamo dimenticati.
Aristotele scriveva che “il medico cura, la Natura guarisce”
Panni vi aspetta con tutte le sue sagre, con tutti i suoi prodotti, con tutti i gioielli del suo territorio, con tutta la sua Natura.

Panni è un palcoscenico, un microcosmo, una metafora del mondo. La sua terra è un valore aggiunto, il centro del mondo. Come diceva Tolstoj: il tuo villaggio è il centro del mondo, racconta il tuo villaggio e racconterai del mondo, così io stò facendo.Per saperne di più visita tutto cliccando sulle singole pagine segnalate qui in fondo
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e, per gli amanti del mare
” ……respirare il profumo della salsedine, abbronzarsi sulla spiaggia bollente, farsi baciare dai raggi del sole, sguazzare nell’acqua, sentire il rumore delle onde che s’infrangono su
gli scogli e la sensazione della sabbia sotto le piante dei piedi, inalando l’odore della salsedine e lasciandosi scompigliare i capelli dalla brezza.
A Trani, città in cui io vivo, si gode tutto questo”

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Clicca sulle foto qui sotto per visionare le raccolte di tutti gli album contenenti circa 50.000 foto e centinaia di video, buona visione !!!

1.a Raccolta di Album Fotografici Pannesi fino a Luglio 2013 di Antonio Mauriello (clicca sulla foto)
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2.a Raccolta di Album Fotografici Pannesi da Agosto 2013 ad oggi di Antonio Mauriello (clicca sulla foto)
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3.a Raccolta di Album con video Pannesi di Antonio Mauriello fino a giugno 2013 + 1 video del 26 novembre 2013 dei funerali di sua madre (clicca sulla foto)
x youtube
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4.a Raccolta di Album con video Pannesi di Antonio Mauriello da giugno 2013 ad oggi (clicca sulla foto)
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5.a Raccolta di poesie, romanzi e racconti di vita della nostra compaesana Prof.ssa Lucia Manuppelli (clicca sulla foto)

lucia manuppelli

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5.b Clicca sulla foto qui sotto
antonio mauriello
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5.c Clicca sulla foto qui sotto
santi del giorno
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9.a Raccolta di Album con foto e video Pannesi di Carmine Lapolla (clicca sulla foto)
panni bianco e nero

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UN CARO SALUTO A TUTTI LORO DA QUESTE PAGINE WEB, BUONA LETTURA E BUONA VISIONE !!!!!

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Eventi Pannesi
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Manifestazioni Civili
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è presente in tutti gli eventi Pannesi
La banda di Panni (clicca su)

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Martedì grasso
sfilata di Carnevale per le vie del paese.
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19 marzo
falò di San Giuseppe.
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15 agosto
Festa delle Spighe(clicca su)
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Agosto
organizzazione di eventi culturali, artistici, sportivi e ludici, mostre, sagre, serate danzanti, spettacoli vari,
“Agosto pannese”, con serata finale il 27 agosto.
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Periodo autunnale/invernale
organizzazione di sagre di prodotti tipici locali.
Il tutto è curato dal Comitato Feste, in collaborazione con la Pro Loco e l’A.S.C.D. Panni(clicca su).

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Manifestazioni Religiose
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Domenica delle Palme
Nelle vecchie generazioni, i giovani che intendevano sposarsi (dopo aver avuto il consenso dei genitori), nella ricorrenza della Domenica delle Palme usavano questa tradizione: il fidanzato portava in dono alla fidanzata un oggetto d’oro, legato alla “palma penta” (palma intrecciata), dopo averla fatta benedire in chiesa. La fidanzata a sua volta, il giorno di Pasqua, regalava al fidanzato una camicia.Il giorno del matrimonio in municipio, dopo aver pronunciato il “sì”, venivano distribuiti sigari ai parenti e agli amici. Poi si faceva un corteo dove le donne andavano avanti con la sposa in mezzo e gli uomini le seguivano con lo sposo in mezzo; si andava alla casa della fidanzata dove oltre a bere bibite e vino si ballava la tarantella.Due o tre giorni prima delle nozze, le donne parenti andavano a fare il letto (la sposa fino al giorno del matrimonio doveva dormire in questo letto, per timore di profanazione e di furto) e a sistemare la nuova casa.
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Corpus Domini
a Panni, nella festa del Corpus Domini si usa preparare gli altarini, tappa della processione in quanto il parroco si ferma col Santissimo e recita una preghiera. Gli altarini sono in tutto una dozzina, abbelliti con petali di ginestre e di rose; per le strade le famiglie al passaggio della processione rivestono i balconi di coperte di seta e accendono le luci che danno sulla strada.
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23 giugno
Concerto in onore della Madonna del Bosco di Panni. Ogni anno onoriamo la nostra Madonna del Bosco: alle ore 17,00 presso il Convento della Madonna del Bosco ci sarà il Concerto in Onore della Madonna del Bosco con l’esibizione di vari artisti. L’Associazione culturale “La zampogna del capricorno:suoni della Daunia”, in collaborazione con il Comune di Panni,la Parrocchia” Santa Maria Assunta in Cielo”,le associazioni Pro Loco,ASCD, la compagnia teatrale “La att r zi l’acc preut”e Armonia Pannese, organizza questo evento in onore della Vergine Maria del Bosco.Non mancate! Da piazza Largo Crociate già dalle 15,00 partirà ogni mezzora il pullmino “Scuola bus” del Comune che farà da navetta di collegamento tra Panni ed il Santuario.Alla fine del concerto ci sarà una degustazione di ottimi prodotti locali.
Preghiera alla Madonna del Bosco (clicca su)
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24 giugno
processione per il rientro della Madonna del Bosco dal convento alla Chiesa Madre.
è il giorno in cui il popolo si reca al santuario della Madonna del Bosco per prendere la statua venerata e portarla nel paese dei suoi devoti; la fine invece è segnata dal ritorno della statua della Madonna al santuario nel bosco il 28 agosto. In questo arco di tempo vengono organizzate manifestazioni a livello culturale, tradizionale, sportivo, artistico, gastronomico e inoltre per i giovani ma anche per le altre fasce di età, vengono organizzate serate danzanti al “Castello”.I giorni più importanti sono quelli dei Santi patroni di Panni.Oltre a questi due giorni tra le manifestazioni più importanti, oltre alla “Corrida”, ai “Tornei sportivi”, alle “Serate di Cabaret e di musica Folkloristiche” è da non perdere le serate della “Sagra con prodotti tipici locali”, la “Mostra dell’artigianato” e
la bellissima “Festa delle Spighe”(clicca su)
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6 luglio
processione di ringraziamento alla Madonna del Bosco per il miracolo della pioggia.
la Madonna del Bosco è la protettrice di Panni, la quale apparve ad una pastorella in un bosco distante dal paese 7 km. Sono avvenuti diversi miracoli riconducibili alla venerata: nel1794 una stagione piovosa impedì la crescita dei seminati, che erano così bassi come nel mese di marzo. I cittadini sgomentati si rivolsero alle grazie della Madonna del Bosco. Il 6 luglio, infatti, si recarono al santuario e qui vi giunsero tutti bagnati a causa della pioggia. La loro preghiera servì, in quanto una luce abbattutasi sulla chiesa rischiarò il cielo ed allontanò le nubi; è tutt’ora visibile un crepaccio creato da quella folgore. :Quell’anno così memorabile, per esser cessata la pioggia, si fece un raccolto così abbondante che mai se ne ricordarono nel passato. A devozione di questo miracolo si stabilì la festa del 6 luglio, che ancora oggi viene celebrata.Tre anni dopo, cioè nel 1797, si ebbe un altro miracolo: i fedeli si recarono al convento a chiedere la grazia affinché finisse la siccità; la pioggia arrivò e anche quell’anno si fece anche un buon raccolto.La popolazione Pannese dona ancora oggi oggetti d’oro in riconoscenza delle grazie ottenute e vicino casa loro fanno cantare l'”Ave Maris Stella” in omaggio alla Madonna.
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22 luglio
processione notturna per il miracolo del terremoto del 1930.

La notte del 22-23 luglio di 84 anni fa

La processione del 22 luglio ricorda il terremoto del Vulture che si verificò la notte tra il 22 ed il 23 luglio 1930 alle ore 1,08 di magnitudo di 6,7 (X della Scala Mercalli).Il sisma colpì soprattutto la Basilicata,la Campania e la Puglia con effetti disastrosi nelle province di Potenza,Foggia,Avellino e Benevento.I morti furono 1404.
I paesi vicini più colpiti furono, Accadia (che fu quasi distrutta)altrettanto Villanova e Trevico ed Ariano Irpino che subirono grossi danni alle abitazioni con molte vittime.
A Panni solo danni alle abitazioni ed il ferimento di una donna.Tutti i nostri compaesani fuggirono impauriti al “piano” ed al “castello”
Quella notte il popolo di Panni,sconvolto dall’intensità del sisma
si recò nella Chiesa Madre per ringraziare la Madonna per aver protetto il paese ed i suoi abitanti.Così,in segno di “Grazia” ricevuta, portò Maria del Bosco in processione lungo le vie principali del nostro amato borgo.
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Ultimo sabato di luglio
processione per il colera.
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Nel 1837 invece, un terribile colera mieteva vittime; i fedeli la notte tra il sabato e domenica a fine luglio, si recarono in chiesa verso le 3 di notte, prendendo l’immagine della Vergine e portandola in processione per il paese. Anche questa volta la grazia venne concessa dalla Madonna e oggi il popolo Pannese si riunisce in processione recitando il rosario in memoria di tale miracolo.
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15 agosto
processione in onore dell’Assunta in concomitanza della Festa delle Spighe(clicca su)
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26-27 agosto
festa patronale in onore di San Costanzo Martire e della Madonna del Bosco.
il paese si colora non solo per la coperte stese dalle famiglie, ma per i giochi popolari che si usano fare come il ”palo della cuccagna” e “lu cucino”.,Il “palo della cuccagna” è un palo tutto unto di sapone e olio in cima al quale si mettono caciocavalli, salsicce, prosciutti, bottiglie di vino… il divertimento arriva quando, comincia l’impresa ardua cercando di arrampicarsi per prendere i premi, la maggior parte dei partecipanti scivola al primo tentativo.
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26 agosto
processione in onore di San Costanzo Martire.
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27 agosto
processione in onore della Madonna del Bosco.
leggenda narra che in mezzo al Piano, poco distante dalla cappella di San Vito, si alzò il palco e, con tutto il popolo ad assistere, vi fu la cerimonia dell’incoronazione. Nel momento in cui la corona fu deposta sul capo della statua della Venerata, il sole si oscurò. Molti pensarono ad un miracolo, così da quel momento fu detta Maria S.S. Incoronata del Bosco.La devozione per la Venerata dal popolo di Panni è assai sentita, lo dimostrano i tanti doni d’oro fatti alla Madonna, a tal punto che quando esce in processione vi si può vedere solo il volto in quanto per il resto del corpo è coperta da oro. Parte dell’oro fu venduto per ristrutturare la chiesa Madre.
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28 agosto
processione di rientro della Madonna del Bosco al convento; segna la fine dell’estate pannese.
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Tradizione del Santo Natale
la sera di Natale il fidanzato si recava a casa della fidanzata per trascorrere la serata insieme in famiglia, portando con sè “lu cioccr” (il ceppo) e facendolo bruciare. Il ragazzo restava in casa della ragazza fin quando “lu cioccr” non si fosse consumato. Era, quindi, suo interesse portare un ceppo il più grande possibile, in modo da poter restare in casa della fidanzata più a lungo.
Tutto il periodo N
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Per fermare la musica che stai ascoltando clicca sul tasto play/stop del player posto in alto a sinistra e/o dei filmati – i tasti sono così raffigurati:

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Clicca qui per il filmato della festa delle spighe

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Panni: Eremo & Santuario della Madonna del Bosco – Cenni storici di Antonio Mauriello
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A sei Km circa dall’abitato,a ridosso di un meraviglioso bosco,sorge il Santuario o (Tempio) della Patrona di Panni:Maria S.S. Incoronata del Bosco,con l’attiguo eremitaggio un tempo officiato dagli Eremitani di S.Agostino. La comprova,guardando l’altare sulla nostra destra c’era un grande quadro a pittura,molto antico e di autore ignoto,raffigurante un gruppo dove campeggiano l’immagine di S. Agostino e San Nicola da Tolentino dello stesso ordine.Il quadro alcuni anni fa fu danneggiato da vandali che portarono via il pezzo di tela raffigurante la testa di S.Agostino e dopo il restauro venne portato nella Chiesa Madre di Panni dove attualmente si trova.La statua lignea della Madonna fu trovata da una pastorella proprio nel bosco sopra un grosso cerro nascosta tra i rami intrecciati a forma di nicchia.
La Vergine parlò alla pastorella e la invitò a recarsi in paese per rivelare al parroco che Ella desiderava che si costruisse in suo onore una chiesetta in quel luogo santo.
Così il monastero della terra di Panni dell’ordine Eremitano di S.Agostino della Congregazione Dubritana di Puglia,diocesi di Bovino,fu fondato ed eretto da Tommaso Caraffa,signore di Bovino nell’anno del signore 1503 durante il pontificato di Giulio II.L’eremo era formato da 9 camere per l’abitazione dei frati con refettorio,cantine,cucina,deposito della legna,e stalla per i cavalli .L’entrata economica consisteva nell’elemosina.Nel 1650 vi dimoravano circa 8 frati,4 sacerdoti e 4 secolari( non appartenenti a nessun ordine monastico,non formalmente legati alla vita conventuale).(Da notizie dateci dal nostro Arciprete Mons.Giovanni Senerchia Protonotario Apostolico che si recò a Roma il 3 agosto 1938 dove rimase fino al 7.Fra i molteplici impegni andò anche alla Casa generale degli Eremitani di S.Agostino dove attinse queste preziose notizie scritte su una relazione presentata ad Innocenzio X nel 1650).Nel tempo si sono susseguiti vari interventi di riparazione , soprattutto grazie alla bontà di numerosi benefattori ,ma pochissimi di vero restauro con l’intervento pubblico. Oggi si può ammirare sull’altare il bellissimo disegno emerso dall’ultimo intervento fatto circa tre anni.Questo è luogo di rispettoso eremitaggio,di raccoglimento e di preghiera,che in alcuni giorni dell’anno diventa anche un’isola vacanziera( Lunedi dell’Angelo-pasquetta) ma sempre nel rispetto dell’area religiosa.Ciò ha portato anche ad allargare la strada,un tempo non accessibile alle automobili,in modo da collegare più agevolmente il paese con l’Eremo.Attualmente il servizio religioso è assicurato in parte dal Parroco della Parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo: Padre Antonio Saraceno, che ogni pomeriggio del 27 del mese vi celebra la Santa Messa.Il Santuario presto sarà pronto ad una rinnovata bellezza per essere valorizzato dai pellegrini che vogliono recarsi a pregare,a meditare,a confessarsi e a ritrovare il silenzio ed il raccoglimento.Si spera di poter attrezzare anche un’area di soggiorno giovanile e di formazione, un campo scuola e relativo rifugio.Ogni anno il popolo di Panni il 24 Giugno si reca a prelevare la Madonna nel suo Tempio campestre in processione preceduta dalla tradizionale e caratteristica cavalcata , per tenere la Vergine nella Chiesa Madre fino al 28 Agosto mattina,giorno del suo ritorno al Convento.


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Auguri a tutti voi per una SANTA E BUONA PASQUA !!!

Auguri a tutti per una Buona Domenica delle Palme

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Il fascino del bianco&nero – foto da Facebook a Picasa (pannizampogna) di Tonino Mauriello*
Giornalismo locale e digitale: l’unione fà la forza ?
Panni è un palcoscenico, un microcosmo, una metafora del mondo. La sua terra è un valore aggiunto, il centro del mondo. Come diceva Tolstoj: il tuo villaggio è il centro del mondo, racconta il tuo villaggio e racconterai del mondo.
La drammatica esistenza di Panni, un piccolo paese pugliese dove la mancanza d’acqua minaccia le basi della vita degli uomini e della terra. L’acqua non si spreca, se ne utilizza ogni goccia: le terre sono arse e l’acqua inquinata può portare malattie e morte. L’arrivo di un rabdomante accende le speranze, ma non trova sorgenti e la siccità continua. Un giorno arrivano i tecnici dell’Acquedotto Pugliese e studiano il territorio. Poi iniziano i lavori per realizzare le condotte dell’acqua poi inizia la costruzione dell’acquedotto e dopo molte fatiche uno zampillo sgorgherà dalla fontanella della piazza centrale, salutato dal suono festoso di una banda musicale.
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Per fermare l’audio della musica di sottofondo clicca sul tasto play/stop di Flash MP3 Player situato qui a fianco in alto sulla colonna di sinistra.


Il suddetto video è stato così commentato da due giovani Pannesi sul mio canale di youtube
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Gianluca Veggia 11 ore fa
Bellissimo ed emozionante! Mio padre Bruno Veggia, ha rivisto sua nonna e credo anche lui da bambino..se hai altri filmati dell’evento mandameli pure, si ricorda che era più lungo il cortometraggio. Grazie infinite
Gianluca Veggia

Franco Cocciardi 11 ore fa
Grazie a tutti voi. Due giovani di Panni che esprimono il loro diverso punto di vista nel vedere il filmato di Panni. Salutami i tuoi genitori, tuo padre Bruno ha la mia stessa età.
Franco
in risposta a Gianluca Veggia

Giuseppe Cobuzzi 14 ore fa
In alcuni punti non mi sembra Panni, non è nemmeno molto veritiero. Mi sa tanto di servizio propagandistico dell’epoca.

Franco Cocciardi 12 ore fa
leggo nel suo commento una velata polemica (forse politica ?). E’ un filmato storico che credo debba essere considerato soltanto da questo punto di vista, lo interpreti come crede.
Panni è un palcoscenico, un microcosmo, una metafora del mondo. La sua terra è un valore aggiunto, il centro del mondo. Come diceva Tolstoj: il tuo villaggio è il centro del mondo, racconta il tuo villaggio e racconterai del mondo, così ho fatto.
in risposta a Giuseppe Cobuzzi

Esprimete anche voi il vostro giudizio, l’importante è parlarne…
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Così i Pannesi raccontano Panni:

i due giornali trimestrali di Panni

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Per fermare l’audio della musica di sottofondo clicca sul tasto play/stop di Flash MP3 Player situato qui a fianco sulla colonna di sinistra.
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TV francopanni di Franco Cocciardi

clicca sui tasti Play/Pause/Full/Shrink che appaiono al centro dello schermo, quando avvicini il mouse, per avviare e/o fermare la diretta e/o per vederla a schermo intero
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Watch live streaming video from francopanni at livestream.com

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TV zampognadipanni di Tonino Mauriello

clicca sui tasti Play/Pause/Full/Shrink che appaiono al centro dello schermo, quando avvicini il mouse, per avviare e/o fermare la diretta e/o per vederla a schermo intero
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Clicca sulla foto – Conosci Panni
wiki Panni
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francopanni

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carmine lapolla

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luciana bianco
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luciana bianco

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Clicca sulla foto – Sito Pannese
luciana bianco

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Panni, la sua storia e le sue leggende compresa quella di Panni e Montaguto.
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Una delle tante leggende sull’origine di Panni dice che un pastore dauno si fermò a pascolare sulle colline pannesi, costruì un pagliaio e ci rimase una stagione; constatato però che si trovava bene chiamò tutti quelli che conosceva e cosi crebbero le famiglie. In seguito a delle ricerche, però, è stato anche avanzata l’ipotesi di un origine ligure: si è ipotizzato che i liguri nel Medioevo si fossero rifugiati nel centro-sud dell’italia per sfuggire alle invasioni barbariche e fondarono il paese di Panni. Di nessuna di queste due leggende è stata provata la veridicità ma di fatto sulla stendardo dcl Comune di Panni è raffigurato il dio Pan,venerato da questi popoli, con barba, corna e zampe di caprone in piedi su un cane. Errava per i boschi e le montagne suonando il suo inseparabile flauto ed i pastori lo veneravano perché proteggeva le greggi.
Panni ha una posizione geografica limitrofa tra Puglia e Campania, tra Daunia e Irpinia; occupa quel territorio che fin dall’antichità non presentava confini ben definiti: I suoi abitanti partecipavano al mondo dauno ma anche a quello irpino e per questo il dialetto pannese è un misto tra quello foggiano e il napoletano.
Un segno evidente del passato è quel muro che i Pannesi comunemente chiamano ‘Castello’. anche la sua storia non è molto chiara. Secondo alcuni era una torre di vedetta dalla quale si poteva sorvegliare il territorio circostante per paura di qualche invasione, secondo altre fonti il muro era stato costruito perchè c’era un odio profondo tra gli abitanti di Panni e quelli di Montaguto, cosi i pannesi volendo fare un dispetto ai montagutesi avevano capito che costruendo questo muro il sole non avrebbe illuminato Montaguto. Non tutto il popolo di Panni era però d’accordo, infatti.
un ragazzo (oppure il parroco del paese ?) aveva la fidanzata (forse la perpetua ?) montagutese e ideò un sistema per far sì che il sole illuminasse la casetta dell’amata (della perpetua). Fece un buco nella parte superiore del Castello e così il sole illuminò la casa della sua innamorata (forse della sua perpetua).
Quest’ultima è un’altra leggenda che si tramanda ormai da varie generazioni.
Ai piedi del Castello c’è una fessura nella roccia che noi chiamiamo la “spaccaz” e come quasi tutti i luoghi di Panni anch’essa ha una leggenda.
Si dice che prima era il rifugio di uno gnomo ‘lu scazzamatiedd’ che col suo cappellino rosso ogni tanto appariva nel bosco e sfidava lo sprovveduto passante a togliergli il cappello. perché se questi vi fosse riuscito sarebbe diventato ricco.
Molte persone hanno affermato di averlo visto, ma di non essere riusciti a togliergli il cappellino. Quando qualcuno diventa ricco all’improvviso i Pannesi dicono che ha trovato ‘lu scazzamatiedd‘. In seguito, per non alimentare ulteriormente la fantasia popolare su questa leggenda, è stata posta una Madonnina nella ‘spaccaz’ sotto la quale scorre una fontana.

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