/* '); /* ]]> */ ”Quando giù nel Tavoliere tutto arde la calura a Panni, sull’altopiano Pan - Monte Sario -, si gode la frescura“ *
 Già il titolo ci porta a pensare di un paese dove paesaggio incontaminato e tanta aria salubre si intrecciano fra loro creando un territorio da favola, un mondo affascinante.
A prima vista può sembrare un paese difficile eppure quei luoghi custodiscono autentiche riserve naturalistiche che meritano di essere visitate. Per questo armatevi di macchina fotografica e via, fra colline, boschi, ruscelli che saranno la scenografia del vostro vagabondare e godervi appieno il bel paesino di montagna che si chiama Panni in provincia di Foggia.
Godetevi le stradine del paese, gli uccelli, il verde, l’aria incontaminata a testimonianza di un territorio ancora sano. Alla fine, dopo tanto girovagare per il paese e fra queste bellezze naturali, un pò di relax sicuramente vi farà bene. Non aspettatevi grandi cose, ma parlate con la gente, entrate nei piccoli negozi, sedetevi sulle panchine della passeggiata del Castello, godetevi le prelibatezze della cucina locale. Guardate tutto l’insieme ed avrete in regalo la sensazione di aver scoperto un mondo sconosciuto e da favola riportandovi indietro nel tempo; visitate questa perla del Subappenino.
Una passeggiata nel bosco, in silenzio, riempiendosi i polmoni del profumo della resina dei pini, mentre la luce filtra tra i rami. Un pomeriggio di relax, sdraiate su un morbido tappeto di erba rivolgendo lo sguardo al cielo.
Da quanto tempo non ti concedi una pausa d’immersione nella Natura? Intanto chiudi gli occhi e non sarà difficile materializzare nella tua mente questi possibili scenari.
La sensazione che ne trarrai sarà d’immediato benessere, La Natura fa parte di noi, ma di cui ci siamo dimenticati.
Aristotele scriveva che “il medico cura, la Natura guarisce”
Panni vi aspetta con tutte le sue sagre, con tutti i suoi prodotti, con tutti i gioielli del suo territorio, con tutta la sua Natura. .
" quando giù nel Tavoliere delle Puglie tutto arde la calura, su a Panni, nell'altopiano Pan Monte Sario, si gode la frescura "

Dottore Alfonso Lapolla ‘r Furlian

**.**
Alfonso Lapolla
14:13 (1 ora fa)

a me
Il tema della fuga nelle opere di Valentina può ricordare anche la nostra “fuga” seppure forzata dalla nostra amata Panni. Ma la fuga e’ comunque un desiderio di ritorno. Al
should-i-stay-ok
clicca qui su Sincresis11Maggio2014 per i dettagli
*

*

*

*

*
PANNI TENE

Al mio paese io ci ritorno sempre

perchè Panni tene

i passerotti che cinguettano

chiotti chiotti

e svolazzano per ogni via

intonando allegra sinfonia;

al mio paese io ci ritorno sempre

perchè Panni tene

una fenestrella che nasconde

la comarella dolce ed avvenente;

al mio paese

io ci ritorno sempre

perchè Panni tene

mille strade in salita

che salgono al cielo

inebriandoti di immensa allegria;

al mio paese io ci ritorno sempre

perchè Panni tene

o core e’ mamma

– See more at: https://francopanni.altervista.org/sitofranco/?page_id=9142&page=9#sthash.IQHSREzq.dpuf*
Pubblico quanto ricevuto da Alfonso Lapolla che dedica questa poesia a tutte le donne:

DONNA
*
Nell’aurora
nutre fertile l’acqua
le ciliege che succose
sugli alberi
saran subito tonde;

Nel meriggio
bacia caldo il sole
le spighe che piene
tra i campi
saran subito bionde;

Nella notte
carezza dolce la luna
la rosa che fresca
al mattino
i sensi confonde;

e come l’acqua, la luna e il sole
l’anima mia
nutre,
culla
e scalda
il tuo incantevole sorriso,
DONNA.

****

Comments are closed.