/* '); /* ]]> */ ”Quando giù nel Tavoliere tutto arde la calura a Panni, sull’altopiano Pan, si gode la frescura“ *
 Già il titolo ci porta a pensare di un paese dove paesaggio incontaminato e tanta aria salubre si intrecciano fra loro creando un territorio da favola, un mondo affascinante.
A prima vista può sembrare un paese difficile eppure quei luoghi custodiscono autentiche riserve naturalistiche che meritano di essere visitate. Per questo armatevi di macchina fotografica e via, fra colline, boschi, ruscelli che saranno la scenografia del vostro vagabondare e godervi appieno il bel paesino di montagna che si chiama Panni in provincia di Foggia.
Godetevi le stradine del paese, gli uccelli, il verde, l’aria incontaminata a testimonianza di un territorio ancora sano. Alla fine, dopo tanto girovagare per il paese e fra queste bellezze naturali, un pò di relax sicuramente vi farà bene. Non aspettatevi grandi cose, ma parlate con la gente, entrate nei piccoli negozi, sedetevi sulle panchine della passeggiata del Castello, godetevi le prelibatezze della cucina locale. Guardate tutto l’insieme ed avrete in regalo la sensazione di aver scoperto un mondo sconosciuto e da favola riportandovi indietro nel tempo; visitate questa perla del Subappenino.
Una passeggiata nel bosco, in silenzio, riempiendosi i polmoni del profumo della resina dei pini, mentre la luce filtra tra i rami. Un pomeriggio di relax, sdraiate su un morbido tappeto di erba rivolgendo lo sguardo al cielo.
Da quanto tempo non ti concedi una pausa d’immersione nella Natura? Intanto chiudi gli occhi e non sarà difficile materializzare nella tua mente questi possibili scenari.
La sensazione che ne trarrai sarà d’immediato benessere, La Natura fa parte di noi, ma di cui ci siamo dimenticati.
Aristotele scriveva che “il medico cura, la Natura guarisce”
Panni vi aspetta con tutte le sue sagre, con tutti i suoi prodotti, con tutti i gioielli del suo territorio, con tutta la sua Natura. .
" quando giù nel Tavoliere delle Puglie tutto arde la calura, su a Panni, nell'altopiano Pan Monte Sario, si gode la frescura "

Dottore Alfonso Lapolla ‘r Furlian

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Oggetto: Prato-Sarajevo ART INVASION // 12 giugno // Percorso Urbano | Prato

Prato-Sarajevo ART INVASION
12 giugno ore 17-23 > Percorso Urbano

I progetti di 10 giovani artisti invadono Prato, azioni diffuse sul territorio.

Francesca Banchelli, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Valentina Lapolla, Giacomo Laser e Giulia Del Piero, Olga Pavlenko, Bojan Stojčić, Virginia Zanetti.
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Prato-Sarajevo ART INVASION – 12 giugno, percorso urbano.
ingresso gratuito
Prato-Sarajevo ART INVASION, progetto di residenza per giovani artisti attivi in Toscana e Bosnia promosso da Regione Toscana e Provincia di Prato nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2013, presenta giovedì 12 giugno tra le ore 17 e le ore 23 le opere dei protagonisti attraverso un percorso di incursione in vari luoghi della città, dove gli artisti hanno operato cercando un continuo contatto con il territorio e le sue realtà.

Esattamente vent’anni dopo l’avvio del progetto per la realizzazione del Museo d’arte contemporanea di Sarajevo, Prato sviluppa e approfondisce i rapporti con la città bosniaca per onorare il patto di gemellaggio siglato nel 1997 e rinverdire il percorso culturale inaugurato proprio con il progetto ARS AEVI.
Attraverso lo scambio e l’attivazione di residenze per giovani artisti under 35, il nuovo progetto Prato-Sarajevo si è sviluppato a partire dal 10 aprile 2014 secondo un percorso articolato, organizzato in varie tappe di avvicinamento intese come occasioni per stimolare una riflessione su quale sia oggi la relazione fra arte contemporanea e territorio di riferimento immaginando la città come luogo di discussione e di scambio.

Ai giovani artisti invitati è stato affidato il compito, nell’intento originario del progetto ARS AEVI, di farsi interpreti del nostro tempo per contribuire a stimolare il pubblico su questioni salienti e, nello spirito propulsivo del progetto regionale Toscanaincontemporanea 2013, di sviluppare una ricerca artistica in relazione al proprio territorio di provenienza, alla sua storia, alle sue prospettive future.

A giugno il calendario delle azioni e degli interventi si è arricchito di nuove incursioni ed è facile, in giro per la città, imbattersi nei giovani artisti intenti a costruire, agire, guardare, ascoltare.

Nella giornata del 12 giugno 2014, con la realizzazione di un percorso urbano che ci condurrà dalle 17 alle 23 in vari luoghi della città, tutte le opere e le azioni sono visibili al pubblico e l’intero progetto raccolto in un unico momento di incontro e condivisione tra tutti i partecipanti e il territorio che li ha ospitati, una grande festa di immagini, suoni e culture. Le opere e le loro documentazioni resteranno visibili fino al 21 giugno 2014.

Prato-Sarajevo ART INVASION è un progetto di residenza per giovani artisti attivi in Toscana e Bosnia nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2013 promosso da Regione Toscana, Provincia di Prato in collaborazione con Comune di Prato, Comune di Carmignano e Spazio d’Arte Alberto Moretti. In collegamento con ARS AEVI – Museo d’Arte Contemporanea, Sarajevo. Il progetto è curato e realizzato da Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato con Dryphoto arte contemporanea e Kinkaleri. Sponsor tecnici: CAP autolinee, Monash University. Photo shooting: Syracuse University. Reportage: Florence University of the Arts.

PERCORSO URBANO GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014

h 17
Porta Leone, fermata bus,
Olga Pavlenko, Quello che forse non c’era, installazione

h 17.30
giardini pubblici di via Colombo,
Emma Grosbois, Camera Obscura, installazione

h 18
via San Fabiano 49, Cinema Borsi e Porta San Fabiano, Virginia Zanetti, Vissi d’Arte, video-installazione al Cinema Borsi / performance in vari luoghi della città Lori Lako, Oro/a, Porta San Fabiano, installazione

h 19
Ponte della Passerella / Palazzo Banci Buonamici, Sala del Consiglio, via Ricasoli 25
Francesca Banchelli, Fetching Bridges (endlessy) #3, azione / live streaming

h 19.45
Sottopassaggio Ferroviario del Cantiere,
Lori Lako, Oro/a, installazione (tra via A. Gramsci e via R. Ardigò)

h 20
Albergo Giugni, piazza degli Innocenti 3,
Valentina Lapolla, Sarajevo Walking Tours, azione

h 20.30
Palazzo Vaj, via Pugliesi 28,
Gaetano Cunsolo, Laboratorio di autocostruzione per un rifugio, installazione

h 21
Palazzo Vaj, Monash University, Salone Grollo, via Pugliesi 26,
Giacomo Laser e Giulia Del Piero, El Cosmógrafo, film documentario, proiezione

h 22
Palazzo Novellucci, via Cairoli 25,
Lana Čmajčanin, Made in Italy – Made out China, performance

h 22.30
Palazzo Banci Buonamici, Sala del Consiglio / Giardino di Palazzo Banci Buonamici, piazza Buonamici
Francesca Banchelli, Fetching Bridges (endlessy) #3, Sala del Consiglio, proiezione
Bojan Stojčić, La storia appartiene alla pietra il futuro al vento, installazione

Le sedi del progetto sono collegate da un servizio navetta durante il percorso del 12 giugno.

Informazioni
[email protected] | www.prato-sarajevo.net
twitter: @PratoSarajevo
FB: https://www.facebook.com/pratosarajevoartinvasion

Ufficio Stampa
Ivan Aiazzi [email protected] 0574531828
Serena Becagli [email protected] 3398754106
Caterina Fanfani [email protected] 0574 53573

Comunicazione Qahwa
[email protected] | www.qahwa.it

Grafica Fabiana Bonucci Studio

Sviluppo web minimalg.it

**.**
Valentina ha preparato un nuovo lavoro di riflessione su due grandi città: Prato e Sarajevo, unite in gemellaggio.
Prato-Sarajevo è un esperimento sulla relazione fra arte contemporanea e territorio di riferimento. L’obiettivo del progetto è allargare la presenza e l’incidenza artistica nel tessuto urbano, promuovere riflessioni e suscitare dibattiti in città e sulla città, attraverso uno scambio culturale.
Sullo sfondo scorrono in parallero due storie distinte, quelle di Prato e Sarajevo, unite da un patto di gemellaggio stipulato in seguito alla realizzazione di una mostra e alla collaborazione fra il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e ARS AEVI, il Museo d’Arte Contemporanea di Sarajevo e accomunate dalla intuizione di affidare ai luoghi dell’arte il compito di veicolare o ridefinire il carattere identitario della città.

Valentina ti invita a partecipare al tour che ha organizzato nei giorni che vanno dal 5 al 7 giugno a Prato-Sarajevo: visita il sito riportato qui sotto.

www.pratosarajevotours.it

Un abbraccio. Alfonso

***..***

6 Responses to Dottore Alfonso Lapolla ‘r Furlian

  1. bella la foto di tonino che telefonicamente mi ha detto che “lui” è Giovanni Montecalvo re Laralle e “lei” è Giovannina la Capellare, mentre dei due pastori abruzzesi non ho saputo nè i nomi , nè il sesso…peccato. questa è la Panni che riconosciamo immediatamente perché ci appartiene da sempre. bravo tonino, il maestro Florio ha lasciato la memoria fotografica in ottime mani. ciao, alfonso

  2. oltre che quello di Serena ho saputo che oggi è anche il compleanno di Felice e se è così da prato gli arrivano anche lui i nostri auguri. al

  3. grazie per il tuo gradito riconoscimento, ma, per me e per i miei collaboratori, credimi, è stato davvero un grande piacere contribuire al rilancio dell’Associazione: le iniziative sono state molteplici e i nostri obiettivi tutti raggiunti. Abbiamo riportato la festa nella Parrocchia di Chiesanuova, laddove era nata (Ciruolo-Rainone); il culto della Madonna del Bosco è stato il fulcro di tutte le manifestazioni culturali e sociali ; abbiamo ripianato i debiti lasciati nel 2006 e il rapporto con la terra natale è stato ripreso e rafforzato con la presenza di gruppi pannesi chiudendo con un grande successo, nel luglio 2010, della rappresentazione della compagnia teatrale “La ‘att r zì Acciupreut” e abbiamo ricercato nella “memoria storica pannese” in questi anni producendo un video davvero interessante (a disposizione di chiunque lo chieda). grazie per il tuo sostegno personale a tutte le nostre iniziative. grazie davvero!

  4. è un’edizione introvabile quella di “fanciulezza a montefumo” che hai nella tua biblioteca perchè l’edizione che ho anch’io è edita dalla cooperativa di Castelluccio dei Sauri e che ho letto tutta d’un fiato perchè ho immediatamente messo i panni del piccolo protagonista. Una domanda: “ma la foto dove diamine l’hai pescata?”. ciao a tutti i pannesi lettori a cui rammento anche Saverio (il liberatore di barletta) babbo di Anna Ciruolo(la capisciola).

  5. bellissimo, incantevole e prezioso l’accostamento delle nevicate a Panni. anche nel ’48, quando son nato io, nevicò alla grande: sarà per questo che mi piace ricordare il nostro paesello sotto la neve. Il servizio fotografico carnevalesco pannese ci proietta, invece, nel futuro perchè ci sono tanti visi di bimbi che sicuramente daranno linfa nuova alla nostra “città”

  6. bellissime quelle tre frecce che arrivano da lontano quasi fossero state mandate dai nostri padri romani e vanno verso il futuro (radioso?) di una grande nazione che è L’ITALIA: VIVA L’ITALIA E GLI ITALIANI